18/10/17

Per chi se lo fosse perso... Eco Logiche, Adriano Sella




Eco Logiche, Per un futuro, con futuro. Intervento di Adriano Sella ad Eco Logiche, la responsabilità individuale nel scegliere buone prassi quotidiane per un benessere sociale diffuso e sostenibile.

Grazie all'Ing. Manuel Grossi per riprese e montaggio

12/10/17

Coabitazioni – non sei solo


Perché oggi si sta ritornando a dare importanza alla condivisione, anche in relazione ai propri spazi abitativi?



La mancanza di punti di riferimento, la disgregazione della socialità, l’uniformità generalizzata ed il consumismo estremo hanno innescato una riflessione sugli stili di vita attuali che ha riportato a galla il bisogno di ritrovare la bellezza di condividere e di sentirsi parte di una comunità che sostiene (e che sosteniamo).

La solitudine (anche, e soprattutto, digitale) ha portato ad un generale depauperamento (sociale, culturale, economico, valoriale) ed ha ridotto la capacità di superare le difficoltà. In una “comunità” non ci ritrova da soli ad affrontare la vita ma si ha la certezza di essere parte di un sistema sociale solido che cerca insieme soluzioni e si mette in moto potenziando, unendo ed integrando le risorse per superare le problematiche (in chiave sostenibile).

Anche nei nostri tipici “cantoni” la vita era una commistione fra momenti privati e famigliari e altri condivisi, insieme si condividevano i servizi, con un indubbio vantaggio economico, attività socio economiche religiose e culturali e i momenti salienti della vita che mettevano in rete i “vicini” e ne rinsaldavano i legami. Inoltre, vi era una conoscenza profonda del territorio e delle sue risorse, che venivano gestite con oculatezza. C’era un equilibrio sostenibile legato ai rimi naturali ed al rispetto dell’ambiente e di ciò che offriva. L’economia era micro e ogni singolo elemento aveva un valore misurabile importante, soprattutto concreto. Erano unità autosufficienti.

Proprio nel contemporaneo, dove ci si affida più al virtuale che al reale, dove si hanno migliaia di amici sui social ma nessuno con cui condividere qualcosa nella realtà, dove il consumismo è spinto all’estremo e le risorse sprecate, si sente crescere l’esigenza di ritornare sui propri passi, senza per questo demonizzare i vantaggi e i benefici dell’innovazione, per ritrovare i veri valori ed una comunità che non è isolata dal mondo ma è riflesso di un territorio e dei suoi abitanti; è la ricerca pratica dell’equilibro sostenibile per un oggi migliore e un domani da progettare tendendo all’Armonia fra l’Uomo e l’Ambiente.


B.Saccagno

09/10/17

Per chi se lo fosse perso... Eco Logiche, Don Sergio Chiesa



Eccovi l'intervento di Don Sergio Chiesa, fondatore di Cibo é Salute, per Eco Logiche, con il saluto della Presidente Elena Macchiorlatti.
Dieta Kousmine ed il valore centrale del cibo e dell'alimentazione per un processo di benessere condiviso e diffuso che sia sostenibile per sè stessi e per la comunità.

Grazie all'ing. Manuel Grossini per riprese e montaggio.

04/10/17

Abitare Insieme & Archimede: la raccolta



I ragazzi di Archimede, con Abitare Insieme, proseguono le attività sul campo, dopo la potatura primaverile, che ha reso ricchi di mele gli alberi di Ordovago, hanno avviato la raccolta a mano.

                                                                   





Un momento di condivisione all'aria aperta che ha visto l'inizio di una nuova attività di raccolta, quella dell'alloro, pianta profumata sacra a dei ed imperatori.

Il percorso di collaborazione in chiave sostenibile fra Abitare Insieme ed Archimede procede, in chiave progettuale ed operativa, con l'obiettivo di crescere insieme alla comunità.


Buon inizio d'autunno a tutti voi!

Semplicemente, grazie a tutti!


Ecologiche & Amici Non Per Caso





25/09/17

Amici Non Per Caso - Sacro Monte Varallo Domenica 01 Ottobre 2017



Amici Non Per Caso
Condividere Insieme
Senza Paure la Malattia


Domenica
01 Ottore 2017
Ore 14.30
Sala Giovanni XII

Un pomeriggio al Sacro Monte in amicizia e condivisione: dialoghi e narrazioni per affrontare insieme la malattia con consapevolezza

Un pomeriggio al Sacro Monte di Varallo per osservare da tanti punti di vista diversi (personale e professionale, in via diretta ed indiretta) la “malattia” e per imparare insieme ad affrontarla con consapevolezza senza mai perdere il coraggio e la voglia di lottare.

Il fil rouge è l’esperienza di malattia vissuta in prima persona da Elena Macchiorlatti, presidente di Abitare Insieme, raccolta nel libro Oltre il Mio Destino, una storia forte e complessa che ha scelto di raccontare per sottolineare l’importanza di affrontare insieme una sfida dove non bisogna mai perdere la speranza. Luca Stecchi aprirà il pomeriggio leggendo Blu Cobalto, poesia premiata anche dal Premio Città di Varallo 2016, dedicata proprio alla vicenda di Elena.



I narratori racconteranno le loro esperienze quotidiane. Maria Marcon e Carmela Marsilla illustreranno le tante attività gratuite di prevenzione e di supporto alla salute che con l’associazione Igea si impegnano a realizzare con successo sul territorio. Padre Giuliano Temporelli, rettore del Sacro Monte di Varallo, affronterà la tematica del valore della Fede quale sostegno e speranza nei percorsi personali di malessere, fisico e mentale.

La malattia è un momento complesso e difficile, che colpisce il degente e tutti coloro che lo circondano, per questo motivo accanto ai narratori sono stati invitati esperti per analizzare la patologia ed il dolore dal punto di vista medico: la dottoressa Rosangela Canuto, patologa e docente all’Università di Torino, sottolineerà l’importanza della prevenzione, elemento chiave per la Salute che spesso nella fretta della vita quotidiana dimentichiamo; il focus della psicologa Laura Pochetti verterà sull’importanza della psicologia (e del comportamento psicologico) in tutto il percorso patologico, dalla diagnosi al ritorno della normalità post evento traumatico, un’attenzione al paziente a tutto campo, ma anche dei care giver, che è oggi oggetto di interesse medicale grazie alla diffusione della terapia narrativa, uno strumento di grande importanza.


Amici Non per Caso è un momento aperto di condivisione e scambio di esperienze, perché parlare ad alta voce di malattia e del complesso orizzonte che l’accompagna, prima-durante-dopo, senza pudori e in modo diretto, aiuta a non sentirsi soli e a ricordarci che siamo parte di una comunità che ci può aiutare a superare gli ostacoli senza cadere nella paura e nella spirale della solitudine.

Vi aspettiamo.

Amici Non Per Caso

Dialogo Aperto a più Voci
Sacro Monte  Varallo - Sala Giovanni XIII
01 Ottobre 2017 Ore 14.30
Ingresso gratuito

Ore 17.00 Sacra Messa
Basilica Sacro Monte di Varallo
Officiata da Padre  Giuliano Temporelli Rettore Sacro Monte di Varallo

Con il patrocinio Comune di Varallo (Vc)







Info
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo https://www.facebook.com/AbitareInsiemeVarallo/











15/09/17

Eco Logiche - Sabato 30 Settembre '17 - Borgosesia

ECO LOGICHE


Etica
Ambiente
Uomo
Economia


Al Centro Sociale di Borgosesia (Vc), Sabato 30 Settembre 2017, s’incontreranno Don Sergio Chiesa, Francesco Bernabei, Don Giorgio Borroni e Adriano Sella per dialogare su Eco Logiche: etica, ambiente, uomo ed economia.

Eco Logiche è una giornata di dialogo e di scambio di esperienze concrete, organizzata dall’Associazione Abitare Insieme Odv, su nuovi modelli etici di economia per il benessere sociale, una tematica di fondamentale importanza per un cambio di paradigma capace di rimettere al centro il rapporto sostenibile ed equilibrato fra Uomo ed Ambiente, nel pieno rispetto di ogni singola risorsa.

Una tavola rotonda, una chiacchierata dedicata alla responsabilità sociale individuale nel ricercare modelli etici di economia e di sviluppo che possano essere messi in circolo condividendo il processo con una comunità attenta agli esseri umani e al territorio. Moderatore della giornata sarà Don Giorgio Borroni, direttore di Caritas Novara.

https://app.box.com/s/49nr2ncfat4wy7194ssuifee0kn8euwy


La mattinata sarà dedicata all’importanza del cibo e dell’alimentazione come atto socio economico e culturale capace di migliorare il benessere umano ed ambientale, con l’esperienza di Don Sergio Chiesa che parlerà di metodo Kousmine. Nel pomeriggio si entrerà nel pieno del dialogo sull’economia sociale, in un confronto laico e spirituale: Francesco Bernabei, presidente di Eunomica e sviluppatore sociale,  affronterà l’eunomia e l’economia del dono e della condivisione; Adriano Sella, missionario laico, affronterà la tematica dell’economia sostenibile a partire dalle linee guida raccolte nell’Enciciclica Laudato Sì di Papa Francesco.

Quanto è importante ridare valore alle risorse in ottica di condivisione e di rispetto per Uomo e Ambiente? Esistono modelli possibili che siano attuabili ad oggi? Quali esempi pratici di cambiamento sono già realtà positiva? Quali direzioni possiamo prendere insieme per un futuro più equo e sostenibile? Abbiamo mai pensato che ogni atto del quotidiano è frutto della nostra responsabilità sociale che ricade su noi e sugli altri?

Tante sono le domande e le tematiche che si affronteranno con un taglio partecipativo che possa poi lanciare idee e creare reti di cooperazione sul territorio per condividere insieme nuovi percorsi.

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ECO LOGICHE
Etica Ambiente Uomo Economia

Sabato 30 Settembre 2017
Centro Sociale Parrocchiale
Via A. Giordano, 30 - Borgosesia (Vc)
Conferenze Ingresso gratuito

Programma
I Sessione Ore 10.30 – 12.30
Don Sergio Chiesa
CiboèSalute
Salute dell’Uomo, Salute dell’Ambiente
Moderatore
Don Giorgio Borroni
Direttore Caritas Novara
II Sessione Ore 15.00 – 18.30

Adriano Sella
Missionario Laico
Stili di vita per un futuro con futuro
Francesco Bernabei
Eunomica Apc
Economia del dono e della condivisione. Salute ed Economia Sociale
Moderatore
Don Giorgio Borroni
Direttore Caritas Novara
Spazio aperto al dialogo e alla condivisione

Pranzo Menù Kousminiano al Centro Sociale Parrocchiale
A cura della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Borgosesia
Prenotazione obbligatoria entro 25 Settembre 2017
Prenotazioni:
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo
WhatsApp-Sms 3292152775 3473979002 3488421290


Euro 15.00
Incasso devoluto a
Casa di prima accoglienza “Giovanna Antida” per donne in difficoltà di Borgosesia (Vc)
Gestita dalle Suore della Carità di Suor Giovanna Antida Thouret

Info
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo https://www.facebook.com/AbitareInsiemeVarallo/




Cibo é Salute 


Parrocchia
         SS Pietro e Paolo
Borgosesia
Borgosesia




Con il patrocino gratuito






05/09/17

Coabitazioni – quante ne esistono?



Ad oggi esistono molte forme di coabitazioni differenti, ma tutte unite sotto il cappello della condivisione e della volontà di ri-costruire le dinamiche sociali tipiche di una comunità, probabilmente nel futuro nasceranno altre forme.

Eco villaggi, cohousing, social housing, condomini solidali

Può trattarsi di un vero e proprio villaggio capace di auto sostenersi, di un condomino dove si hanno servizi condivisi, di una struttura abitativa mista e complessa con in comune spazi, servizi e attività (anche economiche), di un quartiere sociale ma tutte nascono da bisogni individuati dalla società dove andranno a sorgere e sono basate sulla sostenibilità.


Ogni tipologia ha peculiarità proprie che la rendono adatta ad uno specifico gruppo sociale (target) che sceglie un modello di coabitazione che lo riflette e lo soddisfa a pieno per raggiungere una buona qualità della vita. Anche a livello pratico, le architetture e le scelte di sviluppo si delineano ad hoc per il progetto specifico perché riflettono bisogni, aspettative, desideri e valori comuni. 





B.Saccagno

Imagine: Scarpa stivali home, Pixabay, susannp4

20/07/17

Vicinato Elettivo – Scelte condivise




Facciamo un passo indietro, come abbiamo detto i “cantoni” nascevano da una volontà comune di condividere perché c’erano dei legami, in passato essenzialmente famigliari (almeno all’origine), delle opportunità offerte dall’ambiente ed il vantaggio nel mettere in comune servizi e risorse per sopravvivere (e per crescere). La povertà delle nostre zone richiedeva una condivisione e uno scambio continuo per superare i limiti della mancanza di risorse. Una scelta intelligente che permetteva di sviluppare in modo costante una micro economia locale viva.

Tornando a noi, anche le coabitazioni moderne partono da una scelta consapevole, essenzialmente socio economico e culturale, per rivalorizzare le risorse e la micro economia locale, per superare i limiti del sistema economico attuale che è andato in piena crisi e per ritrovare le relazioni di comunità.

Il cohousing è una scelta di vicinato elettivo, in questo caso, rispetto ai cantoni tradizionali, il legame forte è la somma data da: la condivisione di valori; la capacità, e volontà, di convivere condividendo tempo, risorse e servizi; il sapersi orientare all’economia circolare e sociale; il desiderio di assumersi la propria responsabilità sociale per migliorare la vita della comunità e la propria; il condividere bisogni e desideri.
In soldoni i vicini si scelgono (vicinato eletettivo) perché, pur mantenendo la propria individualità, condividono valori forti, scelgono lo stesso stile di vita , hanno bisogni simili o interagenti (la conditio sine qua non per poter progettare servizi in comune che siano effettivamente utili a tutti e per razionalizzare e potenziare le risorse - interne ed esterne -) e sostengono un sistema di vita sostenibile rapportato al proprio territorio (che amano e rispettano).


In pratica, è un processo che nasce dal basso (tecnicamente potremmo definirlo bottom up), da un bisogno, un’esigenza sentita dai cittadini (o da una parte di essi) che volontariamente si mettono in moto per sviluppare un processo molto lungo di attivazione della coabitazione.

Si inizia essenzialmente dallo sviluppo delle idee, mettendo in comune pensieri, cercando buone prassi di esempio da seguire ed avviando una serie di attività ed azioni sul territorio, per iniziare un percorso prima di tutto sociale e culturale (e micro economico).
Prima di sviluppare il contesto abitativo vero e proprio è necessario che il processo di costruzione del cohousing sia connesso e compreso da tutta la comunità del territorio dove sorgerà, perché è uno spazio aperto a tutti i cittadini.
Non è, pertanto, un progetto per tutti, bisogna essere consapevoli e condividere un percorso socio economico e culturale, né è imposto dall’alto (top down), non potrebbe mai essere coercitivo né dettato da scelte che non prendano in considerazione la progettazione comune del cohousing, perché non si condividerebbero bisogni, volontà, impegni comuni, visioni, valori e stili di vita.

La coabitazione a vicinato elettivo è: un percorso; una scelta di vita partecipativa; un atto sociale responsabile con ricadute economiche, sociali e culturali ad ampio raggio; una ricostruzione della comunità nel senso tradizionale (senza mai dimenticare le innovazioni contemporanee); un percorso sostenibile; una rivalorizzazione del territorio.
Generalmente, infatti, un cohousing nasce da un percorso associativo che mette le basi per il futuro passo di “coabitazione” coinvolgendo il territorio per diventarne parte attiva, compresa e vissuta.



B.Saccagno

Immagine Volounteer - Pixabay - Tumisu

26/06/17

Abitare Insieme & Archimede






Abitare Insieme Odv e l’associazione Archimede hanno trascorso insieme una bellissima giornata immersi nella Natura ad Ordovago nel segno di una bella collaborazione nata in occasione di Abitare Insieme in Cerca di Logo e altre ne seguiranno.
                                                                       


Fare rete, costruire relazioni solidali, ritrovare un contatto diretto e “lento” con la Natura sono elementi fondamentali per migliorare la qualità della vita, su queste basi Abitare Insieme Varallo e l’Associazione Archimede hanno proseguito la collaborazione e le sinergie, nate in occasione del concorso Abitare Insieme in Cerca di Logo, realizzato con il contributo del Centro Territoriale del Volontariato di Biella e Vercelli, in una giornata ricca di spunti e di allegria.

La collaborazione sul territorio è fondamentale per rivitalizzare la comunità, per ridare linfa alle opportunità ed alle risorse inespresse, su queste basi Abitare Insieme ha deciso di premiare la vincitrice del concorso Abitare Insieme in Cerca di Logo, la giovane Anna Multone, con una cornice decorata a mano dai bravissimi ragazzi di Archimede: una connessione d’arte e creatività che valorizza l’energia locale.
Archimede è un’associazione di Varallo nata per valorizzare i talenti e le capacità dei ragazzi diversamente abili per favorire l’integrazione ed il lavoro, un percorso ambizioso che si racconta attraverso i lavori e i sorrisi dei ragazzi.

Una bella giornata immersi nel verde per conoscere meglio il proprio territorio e per avvicinarsi con semplicità e sostenibilità all’ambiente, un momento di condivisione conviviale che è stato anche un’occasione per raccontarsi e per immaginare strade da percorrere insieme. Un percorso che si sta costruendo insieme per avviare un processo di sostenibilità a tutto campo per il miglioramento della qualità della vita.


20/06/17

Coabitazioni – Il cohousing dove nasce?





Il Cohousing si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia (e nel mondo), per una veloce verifica è sufficiente lanciare la tag (parola chiave) nei motori di ricerca per rendersene immediatamente conto.

Il nostro paese è fortemente esterofilo: “se è straniero allora è buona cosa”, diciamo spesso senza renderci conto che due volte su tre l’abbiamo in casa (magari fatto meglio…).

La letteratura ufficiale ritiene che il cohousing sia invenzione moderna nata nell’Europa e nell’America del Nord (https://it.wikipedia.org/wiki/Cohousing), in realtà le “coabitazioni” sono il sistema abitativo connaturato nel DNA umano sin dalla preistoria, un modello che è sopravvissuto sino a noi e riscontrabile in tutto il mondo (villaggio, circoscrizione, quartiere, cantone…).

La comunità familiare costituisce, quindi, l’unità biologica attraverso la quale l’insediamento ha preso forma; essa si fonda su un nucleo compatto la cui forza risiede nella mutua assistenza che i membri del lignaggio si offrono spontaneamente, pratica che è maturata e si è mantenuta saldamente soprattutto nelle regioni di insediamento sparso” (Dal territorio alla forma architettonica: aspetti tipologici e modelli ricorrenti nel biellese montano, C. Natoli, Il Mortigliengo fra XVI e XIX secolo, a cura di C. Bonardi e C. Natoli, Biella, 2005, p. 32)

Come sono nati le frazioni e i cantoni?   

Dal centro, dove si collocano gli organi amministrativi, politici e religiosi di coordinamento centrali (il paese vero e proprio), si sono via via originati, per iniziativa famigliare, altri nuclei abitativi più piccoli, sorti liberamente nel territorio di competenza amministrativa del centro più grande seguendo la morfologia e le opportunità ambientali (sistema cantonale).

Queste nuove fondazioni, nella nostra area chiamati “cantoni” (o “frazioni”), si generavano di norma grazie ad un’iniziativa famigliare; il primo nucleo si insediava costruendo una casa, il punto di riferimento della struttura successiva del cantone, nel tempo si allargava con la crescita delle relazioni famigliari.   


Il sistema era semplice (sempre lo stesso): una casa principale, una corte centrale (spazio privato e pubblico al contempo), fulcro sociale e geometrico dell’abitato, a seguire le altre abitazioni e i servizi in comune (forno, corte, pozzo, comunaglie – campi e boschi ad uso comune -, torchio, frantoio, oratorio, strade vicinali…). In “comune” lo spazio abitativo, i servizi e la scansione dei tempi della vita: era una “comunità” che viveva insieme i momenti importanti (sociali, economici, religiosi, culturali) per condividere, per ottimizzare le risorse e per favorire il processo di crescita e di sviluppo armonico del territorio e dei suoi abitanti.

Possiamo, quindi, affermare che il cohousing non è nulla di nuovo sul fronte occidentale, è un ritorno alla nostra tradizione.


Dopo il travagliato periodo di distruzione del sistema della comunità tradizionale, iniziato negli anni ’50 del secolo scorso e sfociato nel disastro della grande crisi della società liquida (Z. Baumann http://www.treccani.it/vocabolario/societa-liquida_%28Neologismi%29/), si sta piano piano ritornando alle “origini” per ricostruire la comunità e le sue relazioni umane, sociali, economiche e culturali viste come ricchezza e valore essenziale per una vita migliore e per riattivare i “paracaduti sociali” direttamente gestiti dai cittadini.


B.Saccagno

12/06/17

II Corso di Potatura Non Invasiva con Abitare Insieme ed Eunomica





Sabato 17 Giugno 2017
Ordovago (frazione di Cravagliana) 
Tutte le foto 
https://goo.gl/photos/b3UkhqnCPy9dyaQr5


Un'altra bella giornata dedicata all'approccio non invasivo per un'agricoltura a misura d'uomo e in armonia con l'ambiente.
Ringraziamo Francesco Bernabei dell'associazione Eunomica, tutti i partecipanti ed i ragazzi dell'Associazione Archimede Varallo per aver partecipato con entusiamo, una bella collaborazione che abbiamo avviato nel corso di questa primavera dedicata al contatto con la Natura per il benessere della persona. La commistione fra teoria e pratica sul campo in un luogo di pace e bellezza ha raggiunto anche per la seconda fase del corso di potatura non invasiva un  risultato positivo.
Con piacere vediamo crescere l'interesse sull'argomento e la voglia di speriementare e confrontarsi.

Sabato 17 giugno abbiamo anche inaugurato un nuovo punto bookcrossing di Abitare Insieme ad Ordovago (gli altri sono all'Albergo Sacro Monte di Varallo e presso il CTV Varallo) : nella chiesetta della frazione di Cravagliana troverete libri liberi da leggere e da far viaggiare per il mondo. Ringraziamo la piccola creativa, Beatrice Bernabei, per aver abbellito con tocco artistico e personale il nostro spazio bookcrossing!
 
Condividere sapere, esperienze e relazioni è la buona via per generare reti territoriali di comunità partecipate e vissute in prima persona.

Mettere in circolo le risorse, avendo cura dell'ambiente, del tempo e dell'essere umano, è un'azione concreta di economia sociale ad alto valore aggiunto che innesca energia da mettere, e rimettere, in circolo nella comunità e per il territorio.

Il progetto continua, state connessi per consocere tutte le novità, ci vedremo per la raccolta in autunno...   











Sabato 17 Giugno 2017 ad Ordovago (frazione di Cravagliana) Francesco Bernabei, presidente di Eunomica, terrà il II corso gratuito di Potatura Non Invasiva, organizzato da Abitare Insieme Odv.

A seguito del successo del Corso di Potatura Non Invasiva tenuto ad Ordovago da Francesco Bernabei, ed organizzato dall’Associazione Abitare Insieme di Varallo, l’11 Marzo 2017 è stato programmato un secondo appuntamento nella giornata di Sabato 17 Giugno. Chi non ha potuto partecipare al primo incontro potrà conoscere direttamente il sistema di potatura non invasiva, i partecipanti di marzo potranno approfondire tecnica e conoscenze già acquisite e raccontare le loro esperienze pratiche.

Nella splendida cornice di Ordovago (frazione di Cravagliana) si dialogherà con la Natura seguendo in concreto un approccio naturale e sostenibile che rispetta l’Ambiente. sarà anche un momento di dialogo

Una lezione pratica, un work shop sul campo con dialogo aperto fra i partecipanti, per confrontarsi insieme scambiando esperienze, pratiche e conoscenze acquisite, un’occasione per innescare sinergie dove tutti saranno i protagonisti dell’esperienza diretta.

La giornata sarà anche momento informale di condivisione di sapere tradizionale e di convivialità, un passo importante per la seconda fase progettuale che coinvolgerà le due associazioni, e nuovi partner, in un percorso a lungo raggio: realizzare un “manuale” pratico con il contributo dei partecipanti da mettere a disposizione di tutti. Aprire e trasmettere la conoscenza è un processo “open source”, a fonti liberamente disponibili, che è fondamentale per attivare buone prassi condivise e comprese.

Il sistema diretto e naturale rende il metodo di Potatura Non Invasiva adatto a tutti, l’attrezzatura richiesta è minimale: una forbice grande ed eventualmente guanti da giardino.


Una giornata che è anche convivialità, per chi vorrà un pranzo in comune ad offerta libera ed il piacere di godersi, per grandi e piccini, la natura in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. 
Vi aspettiamo!