12/12/17

Coabitazioni – Ma come si vive in concreto?


Non si tratta di stravolgere la quotidianità né di perdere abitudini ed individualità ma semplicemente condividere bisogni, socialità, momenti, servizi e risorse per migliorare la qualità della vita, la cultura e l’economia locale.

Pur avendo spazi abitativi famigliari indipendenti ci sono servizi in comune e vantaggi che permettono: di superare le solitudini e le difficoltà; di aumentare le risorse a disposizione; di affrontare l’impasse della paralisi economica dovuta alla crisi delle monete tradizionali, il tutto nel rispetto dell’essere umano e dell’ambiente.

Si ritorna a condividere, riallacciando i fili con il territorio e le sue peculiarità, pensando a progettare in chiave sostenibile e a disegnare stili di vita consapevoli e rispettosi.

Le coabitazioni nascono da una scelta consapevole (vicinato elettivo), da bisogni e valori condivisi.

Ad esempio: i genitori potranno contare su spazi e tempi da condividere per migliorare la gestione famigliare rispetto ad impegni di vita e lavoro, oppure, su una scuola personalizzata da autogestire; chi ha necessità di aiuto per la salute e per le attività quotidiane potrà condividere badanti o persone che si occupano della casa e al contempo mettere a disposizioni i propri saperi; chi è solo può trovare una rete di condivisione che lo aiuterà a superare l’isolamento; si potranno ridurre le spese grazie ad acquisti condivisi, all’orto sociale o all’agricoltura residuale…

La coabitazione è una comunità, ognuna disegnata dai coabitanti seguendo il rapporto fra territorio, valori, bisogni e desideri, mai disgiunta dal centro che la accoglie.

B. Saccagno

11/12/17

Agricoltura Residuale - Mele ed Alloro di Ordrovago


L'08 Dicembre nella Chiesa S. Giacomo di Varallo, i ragazzi di Archimede, in compagnia di Abitare Insieme, erano presenti con le mele e l'alloro raccolti ad Ordovago e da loro confezionati, durante le fasi del progetto Agricoltura Residuale. 
Una piccola offerta per le attività dei ragazzi di Archimede e tutta la bontà genuina dei prodotti del territorio, che sono stati rimessi in circolo!
                                                                                        Grazie a tutti!


20/11/17

Archimede, Bollettino Online

Con piacere pubblichiamo i due bollettini di Archimede, l'associazione di Varallo con la quale collaboriamo per "Abilità in Circolo"


                                                                                 
https://drive.google.com/file/d/0BzfRd0SeiW4hb0ZuU0U3RjNWa2s/view?usp=sharing 

https://drive.google.com/file/d/0BzfRd0SeiW4hTE1aejhPQ1RSOWM/view?usp=sharing


14/11/17

Coabitazioni – Economia sociale, circolare, sostenibile, collaborativa, reale



I modelli di coabitazione si basano sull’economia circolare, dando valore a tutte le risorse a disposizione in chiave sostenibile.

La società consumistica spinge ad un eccesso di consumo/spesa, non rispetta l’ambiente e le risorse, aumenta a dismisura lo spreco e la diseconomia di scala distribuendo in modo disomogeneo ed errato le risorse. Ritrovare un equilibrio sostenibile, dando il giusto valore ad ogni risorsa, è possibile semplicemente mettendo in circolo ciò che abbiamo a disposizione in un circuito di scambio equo, diretto o attraverso le banche del tempo e le valute complementari (meglio se integrando i tanti strumenti oggi attivi e funzionali), che permette di superare ostacoli e staticità del sistema economico vigente (in chiave sostenibile).

Moltissime sono le possibilità, praticamente infinite, di potenziare le risorse nel pieno rispetto dell’economia e dell’ambiente, imparando a scegliere vie alternative, staccandosi dal “così fanno tutti” e assumendosi la responsabilità di ragionare in un’ottica di medio lungo periodo avendo come obiettivo il benessere sociale. Le risorse non mancano, vanno però gestite e sviluppate in maniera organica ed equilibrata (armonica), evitando sprechi e cattiva gestione (diseconomia di scala).

Esempi pratici sono tantissimi: condividere un’auto per viaggiare insieme (car sharing); mettere in circolo le eccedenze del nostro orto, o ciò che rimane incolto sugli alberi, conoscere le erbe e i frutti spontanei che la natura offre (agricoltura residuale); comprare insieme (GAS); scambiare ciò che non usiamo (baratto, swap); ritornare a riparare gli oggetti; favorire un’economia a km 0; approfondire e conoscere ciò che si acquista (la conoscenza fa la differenza); ritornare ad utilizzare i materiali naturali per l’abbigliamento e l’architettura (bio edilizia, bio tessile); adottare un diverso sistema scolastico (asili nel bosco, home schooling); mettere in comune le proprie capacità per fornire servizi ed assistenza (banche del tempo, valute complementari); ospitare (coachsurfing)I redistribuire il cibo rimasto invenduto; scambiarsi le informazioni su servizi gratuiti… (ce ne sono un’infinità).

Se prendo l’auto tutti i giorni per fare un determinato tragitto posso metterla in rete e condividerla con altri, percorrendo insieme la strada riduco spese, traffico ed inquinamento; se nel mio orto produco in eccedenza stagionale un determinato prodotto perché gettarlo o rischiare di sprecarlo? Mettendolo in circolo posso scambiarlo con altri, che andrei comunque a comperare; invece di acquistare un prodotto che arriva da lontano, che ha un’impronta ecologica (http://www.focusjunior.it/scienza/ambiente/ecosistema/che-cose-limpronta-ecologica) ad alto impatto (ma anche economica) posso rivolgermi a piccole realtà produttive locali, andando direttamente a conoscere il prodotto ed il produttore, si aiuta così la microeconomia ed il territorio a vivere; se esiste la possibilità di utilizzare le valute complementari per acquistare (scambiare e fornire) beni e servizi non utilizzando il denaro perché non farlo?...


(Per approfondire http://www.treccani.it/enciclopedia/economia-sociale-di-mercato_(Dizionario-di-Economia-e-Finanza)/http://www.labsus.org/2014/10/economia-sociale-leva-di-sviluppo-e-ben-essere/http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Economia-sociale/Pagine/default.aspx, http://www.eesc.europa.eu/resources/docs/executive-summary-of-study-of-the-social-economy-in-the-european-union-it.pdf, http://elenazanella.it/wp-content/uploads/2014/09/glossario-economia-sociale.pdfhttp://www.rivistapaginauno.it/Economia-reale.php , https://it.wikipedia.org/wiki/Sharing_economy , http://www.fondazionefeltrinelli.it/sharing-economy-al-tempo-della-crisi/, http://consumicollaborativi.it/cosa-si-intende-con-sharing-economy/, http://www.treccani.it/enciclopedia/share-economy_%28Dizionario-di-Economia-e-Finanza%29/ http://www.wired.it/economia/business/2015/05/29/non-sharing-economy/, http://consumicollaborativi.it/cosa-vuol-dire-consumo-collaborativo/ , https://www.greenme.it/spazi-verdi/ethicme/1042-consumo-collaborativo-come-risparmiare-riscoprendo-il-senso-di-comunit%C3%A0 , http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/economia-sostenibile.htm, http://www.utopie.it/economia_sostenibile.htm  http://www.reteambiente.it/normativa/economia-sostenibile/ http://www.treccani.it/enciclopedia/green-economy_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29/ http://www.ilcambiamento.it/articoli/opportunita_blue_economy)
http://www.terranuova.it/News/Ecovillaggi-e-cohousing/Fondare-un-ecovillaggio-o-un-cohousing-parte-3

B.Saccagno

Scuole Sotto Assedio - Centro Turcotti - Giovedì 16 Novembre ore 21



Siete tutti invitati!

26/10/17

Per chi se lo fosse perso... Eco Logiche, Francesco Bernabei di Eunomica



Francesco Bernabei apre un dialogo condiviso sulla ricerca di un nuovo modello di economia sociale che sia per tutti e riesca a valorizzare ogni singola risorsa nella sua unicità in rapporto con il tutto, per un futuro sostenibile che metta al centro il valore di ogni entità per un benessere, ed una felicità, armonica ed equilibrata.

Grazie all'Ing Manuel Grossini per riprese e montaggio

18/10/17

Per chi se lo fosse perso... Eco Logiche, Adriano Sella




Eco Logiche, Per un futuro, con futuro. Intervento di Adriano Sella ad Eco Logiche, la responsabilità individuale nel scegliere buone prassi quotidiane per un benessere sociale diffuso e sostenibile.

Grazie all'Ing. Manuel Grossi per riprese e montaggio

12/10/17

Coabitazioni – non sei solo


Perché oggi si sta ritornando a dare importanza alla condivisione, anche in relazione ai propri spazi abitativi?



La mancanza di punti di riferimento, la disgregazione della socialità, l’uniformità generalizzata ed il consumismo estremo hanno innescato una riflessione sugli stili di vita attuali che ha riportato a galla il bisogno di ritrovare la bellezza di condividere e di sentirsi parte di una comunità che sostiene (e che sosteniamo).

La solitudine (anche, e soprattutto, digitale) ha portato ad un generale depauperamento (sociale, culturale, economico, valoriale) ed ha ridotto la capacità di superare le difficoltà. In una “comunità” non ci ritrova da soli ad affrontare la vita ma si ha la certezza di essere parte di un sistema sociale solido che cerca insieme soluzioni e si mette in moto potenziando, unendo ed integrando le risorse per superare le problematiche (in chiave sostenibile).

Anche nei nostri tipici “cantoni” la vita era una commistione fra momenti privati e famigliari e altri condivisi, insieme si condividevano i servizi, con un indubbio vantaggio economico, attività socio economiche religiose e culturali e i momenti salienti della vita che mettevano in rete i “vicini” e ne rinsaldavano i legami. Inoltre, vi era una conoscenza profonda del territorio e delle sue risorse, che venivano gestite con oculatezza. C’era un equilibrio sostenibile legato ai rimi naturali ed al rispetto dell’ambiente e di ciò che offriva. L’economia era micro e ogni singolo elemento aveva un valore misurabile importante, soprattutto concreto. Erano unità autosufficienti.

Proprio nel contemporaneo, dove ci si affida più al virtuale che al reale, dove si hanno migliaia di amici sui social ma nessuno con cui condividere qualcosa nella realtà, dove il consumismo è spinto all’estremo e le risorse sprecate, si sente crescere l’esigenza di ritornare sui propri passi, senza per questo demonizzare i vantaggi e i benefici dell’innovazione, per ritrovare i veri valori ed una comunità che non è isolata dal mondo ma è riflesso di un territorio e dei suoi abitanti; è la ricerca pratica dell’equilibro sostenibile per un oggi migliore e un domani da progettare tendendo all’Armonia fra l’Uomo e l’Ambiente.


B.Saccagno

09/10/17

Per chi se lo fosse perso... Eco Logiche, Don Sergio Chiesa



Eccovi l'intervento di Don Sergio Chiesa, fondatore di Cibo é Salute, per Eco Logiche, con il saluto della Presidente Elena Macchiorlatti.
Dieta Kousmine ed il valore centrale del cibo e dell'alimentazione per un processo di benessere condiviso e diffuso che sia sostenibile per sè stessi e per la comunità.

Grazie all'ing. Manuel Grossini per riprese e montaggio.

04/10/17

Abitare Insieme & Archimede: la raccolta



I ragazzi di Archimede, con Abitare Insieme, proseguono le attività sul campo, dopo la potatura primaverile, che ha reso ricchi di mele gli alberi di Ordovago, hanno avviato la raccolta a mano.

                                                                   





Un momento di condivisione all'aria aperta che ha visto l'inizio di una nuova attività di raccolta, quella dell'alloro, pianta profumata sacra a dei ed imperatori.

Il percorso di collaborazione in chiave sostenibile fra Abitare Insieme ed Archimede procede, in chiave progettuale ed operativa, con l'obiettivo di crescere insieme alla comunità.


Buon inizio d'autunno a tutti voi!

Semplicemente, grazie a tutti!


Ecologiche & Amici Non Per Caso





25/09/17

Amici Non Per Caso - Sacro Monte Varallo Domenica 01 Ottobre 2017



Amici Non Per Caso
Condividere Insieme
Senza Paure la Malattia


Domenica
01 Ottore 2017
Ore 14.30
Sala Giovanni XII

Un pomeriggio al Sacro Monte in amicizia e condivisione: dialoghi e narrazioni per affrontare insieme la malattia con consapevolezza

Un pomeriggio al Sacro Monte di Varallo per osservare da tanti punti di vista diversi (personale e professionale, in via diretta ed indiretta) la “malattia” e per imparare insieme ad affrontarla con consapevolezza senza mai perdere il coraggio e la voglia di lottare.

Il fil rouge è l’esperienza di malattia vissuta in prima persona da Elena Macchiorlatti, presidente di Abitare Insieme, raccolta nel libro Oltre il Mio Destino, una storia forte e complessa che ha scelto di raccontare per sottolineare l’importanza di affrontare insieme una sfida dove non bisogna mai perdere la speranza. Luca Stecchi aprirà il pomeriggio leggendo Blu Cobalto, poesia premiata anche dal Premio Città di Varallo 2016, dedicata proprio alla vicenda di Elena.



I narratori racconteranno le loro esperienze quotidiane. Maria Marcon e Carmela Marsilla illustreranno le tante attività gratuite di prevenzione e di supporto alla salute che con l’associazione Igea si impegnano a realizzare con successo sul territorio. Padre Giuliano Temporelli, rettore del Sacro Monte di Varallo, affronterà la tematica del valore della Fede quale sostegno e speranza nei percorsi personali di malessere, fisico e mentale.

La malattia è un momento complesso e difficile, che colpisce il degente e tutti coloro che lo circondano, per questo motivo accanto ai narratori sono stati invitati esperti per analizzare la patologia ed il dolore dal punto di vista medico: la dottoressa Rosangela Canuto, patologa e docente all’Università di Torino, sottolineerà l’importanza della prevenzione, elemento chiave per la Salute che spesso nella fretta della vita quotidiana dimentichiamo; il focus della psicologa Laura Pochetti verterà sull’importanza della psicologia (e del comportamento psicologico) in tutto il percorso patologico, dalla diagnosi al ritorno della normalità post evento traumatico, un’attenzione al paziente a tutto campo, ma anche dei care giver, che è oggi oggetto di interesse medicale grazie alla diffusione della terapia narrativa, uno strumento di grande importanza.


Amici Non per Caso è un momento aperto di condivisione e scambio di esperienze, perché parlare ad alta voce di malattia e del complesso orizzonte che l’accompagna, prima-durante-dopo, senza pudori e in modo diretto, aiuta a non sentirsi soli e a ricordarci che siamo parte di una comunità che ci può aiutare a superare gli ostacoli senza cadere nella paura e nella spirale della solitudine.

Vi aspettiamo.

Amici Non Per Caso

Dialogo Aperto a più Voci
Sacro Monte  Varallo - Sala Giovanni XIII
01 Ottobre 2017 Ore 14.30
Ingresso gratuito

Ore 17.00 Sacra Messa
Basilica Sacro Monte di Varallo
Officiata da Padre  Giuliano Temporelli Rettore Sacro Monte di Varallo

Con il patrocinio Comune di Varallo (Vc)







Info
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo https://www.facebook.com/AbitareInsiemeVarallo/











15/09/17

Eco Logiche - Sabato 30 Settembre '17 - Borgosesia

ECO LOGICHE


Etica
Ambiente
Uomo
Economia


Al Centro Sociale di Borgosesia (Vc), Sabato 30 Settembre 2017, s’incontreranno Don Sergio Chiesa, Francesco Bernabei, Don Giorgio Borroni e Adriano Sella per dialogare su Eco Logiche: etica, ambiente, uomo ed economia.

Eco Logiche è una giornata di dialogo e di scambio di esperienze concrete, organizzata dall’Associazione Abitare Insieme Odv, su nuovi modelli etici di economia per il benessere sociale, una tematica di fondamentale importanza per un cambio di paradigma capace di rimettere al centro il rapporto sostenibile ed equilibrato fra Uomo ed Ambiente, nel pieno rispetto di ogni singola risorsa.

Una tavola rotonda, una chiacchierata dedicata alla responsabilità sociale individuale nel ricercare modelli etici di economia e di sviluppo che possano essere messi in circolo condividendo il processo con una comunità attenta agli esseri umani e al territorio. Moderatore della giornata sarà Don Giorgio Borroni, direttore di Caritas Novara.

https://app.box.com/s/49nr2ncfat4wy7194ssuifee0kn8euwy


La mattinata sarà dedicata all’importanza del cibo e dell’alimentazione come atto socio economico e culturale capace di migliorare il benessere umano ed ambientale, con l’esperienza di Don Sergio Chiesa che parlerà di metodo Kousmine. Nel pomeriggio si entrerà nel pieno del dialogo sull’economia sociale, in un confronto laico e spirituale: Francesco Bernabei, presidente di Eunomica e sviluppatore sociale,  affronterà l’eunomia e l’economia del dono e della condivisione; Adriano Sella, missionario laico, affronterà la tematica dell’economia sostenibile a partire dalle linee guida raccolte nell’Enciciclica Laudato Sì di Papa Francesco.

Quanto è importante ridare valore alle risorse in ottica di condivisione e di rispetto per Uomo e Ambiente? Esistono modelli possibili che siano attuabili ad oggi? Quali esempi pratici di cambiamento sono già realtà positiva? Quali direzioni possiamo prendere insieme per un futuro più equo e sostenibile? Abbiamo mai pensato che ogni atto del quotidiano è frutto della nostra responsabilità sociale che ricade su noi e sugli altri?

Tante sono le domande e le tematiche che si affronteranno con un taglio partecipativo che possa poi lanciare idee e creare reti di cooperazione sul territorio per condividere insieme nuovi percorsi.

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ECO LOGICHE
Etica Ambiente Uomo Economia

Sabato 30 Settembre 2017
Centro Sociale Parrocchiale
Via A. Giordano, 30 - Borgosesia (Vc)
Conferenze Ingresso gratuito

Programma
I Sessione Ore 10.30 – 12.30
Don Sergio Chiesa
CiboèSalute
Salute dell’Uomo, Salute dell’Ambiente
Moderatore
Don Giorgio Borroni
Direttore Caritas Novara
II Sessione Ore 15.00 – 18.30

Adriano Sella
Missionario Laico
Stili di vita per un futuro con futuro
Francesco Bernabei
Eunomica Apc
Economia del dono e della condivisione. Salute ed Economia Sociale
Moderatore
Don Giorgio Borroni
Direttore Caritas Novara
Spazio aperto al dialogo e alla condivisione

Pranzo Menù Kousminiano al Centro Sociale Parrocchiale
A cura della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Borgosesia
Prenotazione obbligatoria entro 25 Settembre 2017
Prenotazioni:
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo
WhatsApp-Sms 3292152775 3473979002 3488421290


Euro 15.00
Incasso devoluto a
Casa di prima accoglienza “Giovanna Antida” per donne in difficoltà di Borgosesia (Vc)
Gestita dalle Suore della Carità di Suor Giovanna Antida Thouret

Info
@ - email
Facebook Abitare Insieme Varallo https://www.facebook.com/AbitareInsiemeVarallo/




Cibo é Salute 


Parrocchia
         SS Pietro e Paolo
Borgosesia
Borgosesia




Con il patrocino gratuito






05/09/17

Coabitazioni – quante ne esistono?



Ad oggi esistono molte forme di coabitazioni differenti, ma tutte unite sotto il cappello della condivisione e della volontà di ri-costruire le dinamiche sociali tipiche di una comunità, probabilmente nel futuro nasceranno altre forme.

Eco villaggi, cohousing, social housing, condomini solidali

Può trattarsi di un vero e proprio villaggio capace di auto sostenersi, di un condomino dove si hanno servizi condivisi, di una struttura abitativa mista e complessa con in comune spazi, servizi e attività (anche economiche), di un quartiere sociale ma tutte nascono da bisogni individuati dalla società dove andranno a sorgere e sono basate sulla sostenibilità.


Ogni tipologia ha peculiarità proprie che la rendono adatta ad uno specifico gruppo sociale (target) che sceglie un modello di coabitazione che lo riflette e lo soddisfa a pieno per raggiungere una buona qualità della vita. Anche a livello pratico, le architetture e le scelte di sviluppo si delineano ad hoc per il progetto specifico perché riflettono bisogni, aspettative, desideri e valori comuni. 





B.Saccagno

Imagine: Scarpa stivali home, Pixabay, susannp4

20/07/17

Vicinato Elettivo – Scelte condivise




Facciamo un passo indietro, come abbiamo detto i “cantoni” nascevano da una volontà comune di condividere perché c’erano dei legami, in passato essenzialmente famigliari (almeno all’origine), delle opportunità offerte dall’ambiente ed il vantaggio nel mettere in comune servizi e risorse per sopravvivere (e per crescere). La povertà delle nostre zone richiedeva una condivisione e uno scambio continuo per superare i limiti della mancanza di risorse. Una scelta intelligente che permetteva di sviluppare in modo costante una micro economia locale viva.

Tornando a noi, anche le coabitazioni moderne partono da una scelta consapevole, essenzialmente socio economico e culturale, per rivalorizzare le risorse e la micro economia locale, per superare i limiti del sistema economico attuale che è andato in piena crisi e per ritrovare le relazioni di comunità.

Il cohousing è una scelta di vicinato elettivo, in questo caso, rispetto ai cantoni tradizionali, il legame forte è la somma data da: la condivisione di valori; la capacità, e volontà, di convivere condividendo tempo, risorse e servizi; il sapersi orientare all’economia circolare e sociale; il desiderio di assumersi la propria responsabilità sociale per migliorare la vita della comunità e la propria; il condividere bisogni e desideri.
In soldoni i vicini si scelgono (vicinato eletettivo) perché, pur mantenendo la propria individualità, condividono valori forti, scelgono lo stesso stile di vita , hanno bisogni simili o interagenti (la conditio sine qua non per poter progettare servizi in comune che siano effettivamente utili a tutti e per razionalizzare e potenziare le risorse - interne ed esterne -) e sostengono un sistema di vita sostenibile rapportato al proprio territorio (che amano e rispettano).


In pratica, è un processo che nasce dal basso (tecnicamente potremmo definirlo bottom up), da un bisogno, un’esigenza sentita dai cittadini (o da una parte di essi) che volontariamente si mettono in moto per sviluppare un processo molto lungo di attivazione della coabitazione.

Si inizia essenzialmente dallo sviluppo delle idee, mettendo in comune pensieri, cercando buone prassi di esempio da seguire ed avviando una serie di attività ed azioni sul territorio, per iniziare un percorso prima di tutto sociale e culturale (e micro economico).
Prima di sviluppare il contesto abitativo vero e proprio è necessario che il processo di costruzione del cohousing sia connesso e compreso da tutta la comunità del territorio dove sorgerà, perché è uno spazio aperto a tutti i cittadini.
Non è, pertanto, un progetto per tutti, bisogna essere consapevoli e condividere un percorso socio economico e culturale, né è imposto dall’alto (top down), non potrebbe mai essere coercitivo né dettato da scelte che non prendano in considerazione la progettazione comune del cohousing, perché non si condividerebbero bisogni, volontà, impegni comuni, visioni, valori e stili di vita.

La coabitazione a vicinato elettivo è: un percorso; una scelta di vita partecipativa; un atto sociale responsabile con ricadute economiche, sociali e culturali ad ampio raggio; una ricostruzione della comunità nel senso tradizionale (senza mai dimenticare le innovazioni contemporanee); un percorso sostenibile; una rivalorizzazione del territorio.
Generalmente, infatti, un cohousing nasce da un percorso associativo che mette le basi per il futuro passo di “coabitazione” coinvolgendo il territorio per diventarne parte attiva, compresa e vissuta.



B.Saccagno

Immagine Volounteer - Pixabay - Tumisu